Osservazione microscopica di batteri in un campione di yogurt

IN GRUPPO CON: Chivilò Michele, Di Venosa Alessandro

Obbiettivo:

Osservazione microscopica a fresco di batteri presenti in un campione di yogurt

Introduz. Teorica:

microscopio elettronico
microscopio elettronico

Per riuscire a vedere una cellula, abbiamo bisogno di possedere uno strumento, chiamato microscopio. Esistono più tipi di microscopi: microscopi ottici, microscopi elettronici, microscopi a scansione di sonda o microscopi binoculari da dissezione

Il microscopio è stato inventato nel XVII secolo e consente di ingrandire oggetti di piccole dimensioni. L’occhio umano ha il potere di risoluzione di 0,1mm circa, mentre il microscopio ha un potere di risoluzione pari a 0,0002mm. Grazie ad esso possiamo distinguere le cellule procariote e alcune strutture interne delle cellule eucariote. La nitidezza della lente ottica di questo strumento si può regolare grazie alla vite macrometrica e micrometrica, ma anche dal contrasto, cioè da quanto l’oggetto si distingue rispetto allo sfondo. La nitidezza dipende dal potere di risoluzione.

com'è fatto il microscopio ottico
com’è fatto il microscopio ottico

Il microscopio ottico, o anche microscopio composto (perché formato da più lenti), è composto da un tubo dove sono fissate le lenti nell’estremità, da un supporto che accoglie il campione da esaminare e da una sorgente luminosa. La lente più vicina all’occhio si chiama oculare, invece quella all’estremità del tubo, più vicina al campione, si chiama obiettivo. I microscopi ottici non possono mostrare i dettagli delle strutture subcellulari più piccole di 0,00025mm; per risolvere questo problema si possono usare onde di luce con lunghezza d’onda molto più piccola di quella della luce visibile: esistono, infatti, i microscopi elettronici.

Grazie al microscopio l’essere umano ha scoperto che tutti gli esseri viventi sono composti da cellule che derivano a loro volta da altre cellule.

Materiali:

Ansa, provetta, portaprovette, pipetta Pasteur, vetrino, vetrino coprioggetto

Strumenti:

Microscopio

Proced. operativo:

  • prelevare con l’ansa una piccola quantità di campione (yogurt);
  • trasferire il campione prelevato in una provetta contenente acqua;
  • agitare fino ad un leggero intorbidamento;
  • lasciare a temperatura ambiente per qualche minuto;
  • prelevare con una pipetta Pasteur una goccia di sospensione e dopositare in un vetrino;
  • con il vetrino coprioggetto trascinare con un angolo di quarantacinque gradi sul lato sinistro della goccia in modo che essa sia stessa completamente sul vetrino;
  • vedere al microscopio

Osservazioni:

Poco prima di mettere il vetrino nel microscopio, abbiamo notato che il miscuglio precedentemente creato non si stendeva completamente sul vetrino. Però, dopo aver messo il vetrino copri oggetto sopra il miscuglio, la soluzione si è subito stesa su quasi tutta la superficie del vetrino e quindi abbiamo potuto vedere i batteri che sono all’interno dello yogurt, dopo aver messo a fuoco l’immagine.

Conclusioni:

L’esperimento è riuscito poiché siamo riusciti a vedere i batteri che fanno parte dello yogurt e siamo riusciti ad usare il microscopio ottico.

 

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